9.2. File di configurazione del server NFS

Configurare un sistema in modo che possa condividere file e directory tramite NFS è molto semplice. Tutti i filesystem esportati verso utenti remoti via NFS e, i relativi diritti di accesso per quei filesystem, si trovano nel file /etc/exports . Questo file viene letto dal comando exportfs per fornire a rpc.mountd e rpc.nfsd le informazioni necessarie per consentire il montaggio remoto di un filesystem da parte di un host autorizzato.

Il comando exportfs permette agli utenti root, di selezionare le directory da esportare o non esportare senza dover riavviare i vari servizi di NFS. Quando exportfs riceve le opzioni corrette, i filesystem da esportare vengono salvati in /var/lib/nfs/xtab. Poiché rpc.mountd si rivolge al file xtab nel decidere i privilegi di accesso a un filesystem, le modifiche all'elenco dei filesystem esportati hanno effetto immediato.

Sono disponibili varie opzioni per l'utilizzo del comando exportfs:

Se non viene fornita alcuna opzione al comando exportfs, visualizza un elenco degli attuali filesystem esportati.

Potete leggere le modifiche apportate a /etc/exports anche ricaricando il servizio NFS tramite il comando service nfs reload. In questo modo i demoni di NFS rimangono attivi durante la riesportazione del file /etc/exports.

9.2.1. /etc/exports

Il file /etc/exports è il file standard per controllare verso quali host vengono esportati determinati filesystem e per specificare particolari opzioni. Le linee vuote vengono ignorate, i commenti si possono fare usando il # e le linee lunghe possono essere spezzate con il backslash (\). Ogni filesystem esportato dovrebbe avere la propria linea. Gli elenchi degli host autorizzati posti dopo un filesystem esportato devono essere separati tra loro da uno spazio. Le opzioni relative a ciascun host devono essere poste tra parentesi direttamente (ovvero senza spazi di separazione) dopo l'identificatore dell'host.

Nella sua forma più semplice, /etc/exports ha bisogno di conosceree soltanto la directory da esportare e gli host autorizzati a utilizzarla:

/some/directory bob.example.com
/another/exported/directory 192.168.0.3

Dopo aver riesportato /etc/exports con il comando /sbin/service nfs reload, l'host bob.example.com è in grado di montare una certa directory (/some/directory), e 192.168.0.3 potrà montare la directory /another/exported/directory. Poiché in questo esempio non è stata specificata alcuna opzione, avranno effetto alcune preferenze predefinite di NFS:

Per sovrascrivere questi parametri di default, dovete specificare delle opzioni che li sostituiscano. Per esempio, se non specificate rw, l'esportazione viene condivisa soltanto in modalità di sola lettura. È necessario sovrascrivere in modo esplicito ogni singolo parametro di default per ciascuno dei filesystem esportati. Inoltre, sono disponibili altre opzioni in caso non sia presente alcun valore di default. Per esempio la capacità di disabilitare i controlli sui sottoalberi, il permesso di accedere da porte non sicure e di bloccare file in modo non sicuro (procedura necessaria per certe implementazioni dei client NFS meno recenti). Per maggiori dettagli su queste opzioni meno usate e diffuse, consultate la pagina man relativa alle esportazioni exports.

Quando si specificano gli hostname, potete utilizzare i metodi descritti di seguito:

AttenzioneAvvertenza
 

Il modo in cui viene formattato il file /etc/exports è molto importante, soprattutto per quanto riguardo l'uso degli spazi. Ricordatevi sempre di separare con uno spazio i filesystem esportati dagli host e gli host tra di loro. Non ci devono però essere altri spazi nel file, a parte quelli eventualmente usati nelle linee di commento.

Per esempio, le due linee seguenti non hanno lo stesso significato:

/home bob.example.com(rw)
/home bob.example.com (rw)

La prima linea consente ai soli utenti di bob.example.com di accedere alla directory /home in modalità lettura/scrittura. La seconda linea permette agli utenti di bob.example.com di montare la directory in sola lettura (configurazione di default), mentre tutto il resto del mondo può montarla in modalità lettura/scrittura.