3.19. Partizionamento del sistema

Se avete scelto il partizionamento automatico e non vi siete serviti dell'opzione Revisione, passate alla Sezione 3.21.

Se avete scelto il partizionamento automatico e avete selezionato l'opzione Revisione, potete decidere di accettare le impostazioni attuali (facendo clic su Avanti) o di modificare la configurazione utilizzando Disk Druid, il tool di partizionamento manuale.

A questo punto è necessario indicare al programma di installazione dove installare Red Hat Linux. Ciò avviene definendo i mount point per una o più partizioni in cui verrà installato Red Hat Linux. Potreste aver bisogno di creare e/o cancellare partizioni (vedere la Figura 3-14).

NotaNota Bene
 

Se non avete ancora deciso come configurare le vostre partizioni, consultate l'Appendice E. I requisiti minimi necessari sono una partizione root di dimensioni idonee e una partizione di swap pari alla quantità di RAM presente sul sistema.

Figura 3-14. Partizionamento con Disk Druid

Lo strumento di partizionamento utilizzato dal programma di installazione è Disk Druid. A parte in alcuni casi particolari, Disk Druid è in grado di gestire i requisiti di partizionamento per un'installazione Red Hat Linux standard.

3.19.1. Display grafico di dischi fissi

Disk Druid fornisce una rappresentazione grafica dei vostri dischi fissi.

Con un clic del mouse evidenziate un campo specifico nel display grafico. Facendo doppio clic, modificate una partizione esistente oppure create una partizione con lo spazio libero disponibile.

Nella parte superiore del display compare il nome dell'unità (per esempio /dev/hda ), la geom (che mostra la geometria del disco fisso ed è formata da tre numeri che rappresentano il numero dei cilindri, delle testine e dei settori così come riportato dal disco fisso) e il modello del disco fisso rilevato dal programma di installazione.

3.19.2. Pulsanti di Disk Druid

Questi pulsanti controllano le azioni di Disk Druid. Servono ad aggiungere e cancellare partizioni nonché a modificarne gli attributi. I pulsanti di questa schermata vengono utilizzati, inoltre, per accettare le modifiche apportate o per uscire da Disk Druid. Per maggiori informazioni, prendete visione dei pulsanti qui sotto descritti.

3.19.3. Campi delle partizioni

Sopra la gerarchia di partizione vi sono delle etichette informative inerenti alle partizioni che state creando. Le etichette sono così definite:

Nascondi dispositivo RAID/membri del gruppo di volumi LVM: questa opzione consente di non visualizzare i dispositivi RAID o i membri del gruppo di volumi LVM che avete creato.

3.19.4. Schema di partizionamento consigliato

Si consiglia di creare le partizioni seguenti (a meno che non abbiate un motivo per fare diversamente):

3.19.5. Aggiunta di partizioni

Per aggiungere una partizione, selezionate il pulsante Aggiungi. Compare la finestra di dialogo riportata nella Figura 3-15.

NotaNota Bene
 

Dovete attribuire almeno una partizione all'installazione ed eventualmente più di una. Per approfondire questo argomento, consultate l'Appendice E.

Figura 3-15. Creazione di una nuova partizione

3.19.5.1. Tipi di filesystem

Red Hat Linux vi permette di creare tipi diversi di partizioni, a seconda del tipo di filesystem che utilizzerete. Qui di seguito trovate una breve descrizione dei filesystem disponibili e del loro possibile utilizzo.

  • ext2 — un filesystem ext2 supporta i tipi di file standard Unix (file regolari, directory, link simbolici e così via). Consente di assegnare ai file nomi fino a 255 caratteri. Le versioni precedenti a Red Hat Linux 7.2 utilizzavano ext2 per default.

  • ext3 — il filesystem ext3 si basa sul filesystem ext2 e presenta un vantaggio in particolare — il journaling. Usando un filesystem di tipo journaling si riducono i tempi di controllo di un filesystem dopo un crash, poiché non occorre eseguire il fsck[1]. Il filesystem ext3 viene selezionato per default ed è raccomandato.

  • volume fisico (LVM) — la creazione di una o più partizioni del volume fisico (LVM) permette di ottenere un volume logico LVM. Per maggiori informazioni sull'LVM, consultate la Red Hat Linux Customization Guide.

  • software RAID — creando due o più partizioni software RAID, potete generare un dispositivo RAID. Per maggiori informazioni su RAID, consultate il capitolo RAID (Redundant Array of Independent Disks) della Red Hat Linux Customization Guide.

  • swap — le partizioni di swap sono utilizzate per supportare la memoria virtuale. In altre parole, i dati vengono scritti sulla partizione di swap quando non c'è più RAM disponibile per memorizzare i dati elaborati dal sistema.

  • vfat — il filesystem VFAT è un filesystem di Linux compatibile con i nomi di file lunghi di Windows sul filesystem FAT.

3.19.6. Modifica delle partizioni

Per modificare una partizione, selezionate il pulsante Modifica oppure fate doppio clic sulla partizione esistente.

NotaNota Bene
 

Se si tratta di una partizione già esistente sul disco, sarà possibile modificare solo il mount point. Se desiderate effettuare qualsiasi altra modifica, dovrete cancellare la partizione e ricrearla.

3.19.7. Cancellazione di una partizione

Per cancellare una partizione, evidenziatela nella sezione Partizioni e fate clic sul pulsante Cancella. Vi verrà chiesto di confermare l'operazione.

Passate alla la Sezione 3.20 per ulteriori istruzioni inerenti all'installazione.

Note

[1]

L'applicazione fsck viene utilizzata per controllare, ed eventualmente riparare, uno o più filesystem di Linux.